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Martinsicuro
Rinomata località balneare è situata all'estremo nord della regione abruzzese, al confine con le Marche. L'ampia spiaggia di sabbia finissima, le numerose ed accoglienti strutture ricettive e la notevole quantità di locali notturni presenti lungo questa zona di costa, fanno di Martinsicuro la meta estiva preferita da migliaia di turisti, italiani e stranieri.
Nel territorio della cittadina rivierasca, ai bordi della Statale Adriatica, si erge l'imponente torre di avvistamento costiero, edificata nel XVI sec. come elemento di difesa dagli attacchi dei Turchi.

 

Abruzzo, la regione dei parchi.

Un sistema di quattro parchi con le più alte vette dell’Appennino, dove si scia al sole del Sud e capita di avere come panorama il mare. Incontriamo una fitta rete di oasi e riserve naturali dove vivono camosci, cervi, aquile reali, e nei posti più segreti, l’orso marsicano e il lupo. Un trionfo di fauna e flora: altipiani, cascate, laghi, faggete, il Calderone, ghiacciaio più a sud d’Europa, Campo imperatore, dov’è l’osservatorio astronomico più alto del vecchio continente, il cratere del monte Sirente, unico da impatto meteoritico esistente in Italia.

PARCO NAZIONALE D'ABRUZZO, LAZIO E MOLISE
Il Parco Nazionale d'Abruzzo nasce nel 1922 e oggi è un luogo preferito da un milione di visitatori ogni anno. Oltre che nella fauna e nella flora, il suo fascino sta nell'aspra orografia delle montagne,nei suggestivi borghi medievali, nelle necropoli e nei tratturi.
Una rete di centri visitatori, sentieri-natura e aree faunistiche è a disposizione del turista. D'inverno, i sentieri si trasformano in itinerari sulle racchette da neve o sugli sci.
Simbolo del parco: orso bruno marsicano

PARCO NAZIONALE DELLA MAJELLA
Aspra e imponente, la Majella è ripida e compatta sul versante occidentale, si distende in alto nell'altopiano di Femmina Morta, ed è incisa sul versante orientale dai valloni più selvaggi d'Abruzzo. Il Parco comprende anche la bastionata del Morrone e i Monti Pizi.
Le testimonianze storiche includono insediamenti preistorici, eremi, iscrizioni dei pastori, grotte e fortini utilizzati da briganti e soldati, capanne a tholos costruite tra campi e pascoli.
Simbolo del parco : lupo

 

i parchi d'Abruzzo

 

PARCO NAZIONALE GRAN SASSO E MONTI DELLA LAGA.
Il massiccio roccioso del Gran Sasso include le pareti calcaree del Corno Grande e del Corno Piccolo, si distende nell'altopiano di Campo Imperatore ed è fasciato sul versante settentrionale da magnifiche faggete.
È frequentatissimo da escursionisti, alpinisti e sciatori. Meno noti sono i Monti della Laga, spettacolari a primavera grazie all'abbondanza di acque.
Tutelati dal 1995, i due massicci offrono un magnifico viaggio nella natura e nelle tradizioni dell'Abruzzo.
Simbolo del parco: il camoscio

PARCO NATURALE REGIONALE SIRENTE VELINO
Il Parco Regionale del Sirente-Velino dista poco più di un'ora da Roma e si raggiunge comodamente da tutto l'Abruzzo.
Il Velino e il Sirente offrono al visitatore i motivi d'interesse dei massicci maggiori: pareti rocciose difendono le vette più alte i ghiaioni sono ricchi di rare specie botaniche.
Queste montagne sono molto apprezzate anche dagli escursionisti. Oltre a specie e habitat naturali preziosi, il Parco conserva interessanti tracce del suo passato: aree archeologiche, torri e castelli, borghi medievali, conventi e chiese rurali sono ancora oggi ben conservati e si possono incontrare ed ammirare attraversando l'intero territorio.
Simbolo del parco: Impronta di Orso

Siti consigliati:
www.abruzzoturismo.it
www.regione.abruzzo.it

 

Il capoluogo, Teramo

Teramo, capoluogo della provincia, è in una zona collinare che, sotto le pendici del Gran Sasso, degrada verso la costa con una ricca vegetazione di vigneti e oliveti.

La città ha origini antichissime, essendo stata abitata fin dai tempi preistorici. Venne conquistata nel 290 a.C. dai romani. che costruirono la città sul preesistente abitato, di cui esiste una necropoli risalente all'età del ferro.Sotto il dominio imperiale conobbe un lungo periodo aureo, di cui restano tracce nei templi, nelle terme, nei teatri e in tutta una serie di monumenti oggi sommersi dalla nuova città, voluti da Adriano.

Incendiata dai Visigoti fu in seguito conquistata dai Longobardi ed annessa al ducato di Spoleto.
Venne poi il periodo normanno e, a metà del trecento, il dominio angioino. Tornò, allora, la prosperità, ma fra il 1300 e il 1400 la città di Teramo fu dilaniata dalle lotte fra le fazioni dei Melatino e dei De Vallo fino al 1421 quando Braccio Fortebraccio da Montone le estromise dal comando della città. Dal 1438 per cinque anni la città fu tenuta da Francesco Sforza per passare poi ad Alfonso d'Aragona. Dopo la guerra di successione spagnola finì sotto il dominio austriaco e, nel 1798, sotto quello francese . Nel 1815, dopo la rivolta contro il governo di Murat, la città aprutina tornò al Regno di Napoli e ne seguì le sorti fino all'unità d'Italia.

Sono da visitare senza dubbio i due monumenti simbolo della città che si trovano a poca distanza l'uno dall'altro, la Cattedrale e il teatro romano. La Basilica Cattedrale, edificata nel 1158, fu ampliata nel trecento e, dal quattrocento fino ad oggi, è stata oggetto di diversi interventi. Se ne ha evidenza già nella facciata, con uno stile romanico a dominare la parte inferiore duecentesca e la parte rialzata con mattoni a spina di pesce chiusa da una trecentesca merlatura gotica. Al suo interno il pezzo più pregiato è sicuramente il paliotto d'argento di Nicola da Guardiagrele, eseguito in quindici anni, e composto da trentaquattro pannelli quadrati più uno rettangolare raffiguranti scene sacre. Il teatro romano è datato intorno al 30 a.C.. Le gradinate riservate al pubblico, di un diametro di 78 metri, costruite in travertino e sostenute da venti arcate, potevano ospitare circa tremila spettatori. Pochi metri ad ovest sorgeva anche l'anfiteatro, risalente al III-IV secolo e di modeste dimensioni.
Appena fuori le mura sorge l'antico Santuario dedicato alla Madonna delle Grazie. Fu costruito nel 1153 prendendo origine dalla chiesa di un monastero di benedettine intitolato a Sant'Angelo delle Donne. Agli inizi del 1900 la Chiesa è stata restaurata e modificata nella facciata. Sull'altare maggiore c'è la bellissima statua lignea della Vergine, risalente al sec. XV e attribuita a Silvestro dell'Aquila. Da vedere anche le chiese di San Getulio e di Sant'Antonio, come pure il Museo Civico e la Pinacoteca.
A 4 km da Teramo sorge l' Osservatorio astronomico di Collurania, fondato da Vincenzo Cerulli nel 1890 che lo donò allo Stato nel 1917. Dal suo telescopio Cerulli scoprì un asteroide a cui diede il nome di Interamnia (l'antico nome latino di Teramo).
Ricca di appuntamenti sportivi e culturali, la cittadina è famosa soprattutto per la Coppa Interamnia che si tiene ai primi di luglio ed è considerata l'olimpiade della pallamano. Vi partecipano squadre giovanili provenienti da tutto il mondo.

Colonnella (303 m.)
Colonnella è situata in zona collinare, molto vicino a Martinsicuro, singolare la scalinata che porta al centro storico, elemento caratteristico della cittadina. Tra i palazzi più antichi ricordiamo i palazzi Volpi, Marzi, Pardi e Grilli. Importante è anche il Palazzo Municipale, sulla facciata è ancor oggi visibile la lapide a Giordano Bruno, apposta nel 1914. Da vedere: la Chiesa dei Santi Cipriano e Giustina (1795-1815 circa) e la Torre dell’Orologio ( di cui non si conosce con certezza la data di costruzione, di certo si sa che nel 1837 venne commissionata dall'Amministrazione comunale la costruzione di un nuovo orologio).

Controguerra (267 m.)
Controguerra è un piccolo centro famoso per la produzione di pregiati vini D.O.C.
La località, che potrebbe avere origini antichissime, sembra sia stata fondata da profughi di paesi vicini distrutti dalle invasioni barbariche.
I principali monumenti custoditi all'interno del borgo sono il Palazzo Ducale (così chiamato in riferimento ai Duchi Acquaviva che un tempo ebbero in feudo la zona), con l'imponente Torrione (1370) che domina tutto il centro abitato; la chiesa di S. Maria delle Grazie e la chiesa parrocchiale di S. Benedetto.

Corropoli (132 m.)
Antico borgo situato su una bassa collina (132 m. slm), nella parte più settentrionale della regione Abruzzo.
Corropoli, che mostra ancora qualche piccola traccia delle antiche fortificazioni medievali, conserva, appena fuori dal centro abitato, la stupenda abbazia di Santa Maria a Mejulano (XI sec.).

Nereto (163 m.)
Nereto è situato nell'estremo nord dell'Abruzzo, quasi al confine con la regione Marche, dalla vicinanza con la quale ha ereditato la vocazione industriale e commerciale. Il territorio comunale, di circa 7 km quadrati, è uno dei più piccoli d'Italia.
I monumenti che si distinguono nel nucleo abitato dell'operoso centro della Val Vibrata sono la chiesa della Madonna della Consolazione, la chiesa del Suffragio e il suggestivo Palazzo Municipale, con elementi architettonici tipici di un castello medievale. Poco fuori dal paese si trova la duecentesca chiesa di S. Martino.Recenti scoperte archeologiche nella zona fanno risalire ad epoche antichissime la nascita di Nereto.

Torano Nuovo (237 m.)
Torano Nuovo è un piccolo borgo situato su una collina alla sinistra del fiume Vibrata. La località è celebre per la produzione di pregiati vini D.O.C. e squisiti salumi, prosciutti e formaggi.
All'interno del paese si può ammirare la bella chiesa parrocchiale della Madonna delle Grazie, risalente agli inizi del XVII sec.. Il monumento più importante di Torano Nuovo, l'antichissima chiesa di S. Massimo a Varano, edificata tra il X e l'XI secolo, si trova a breve distanza dal centro abitato.

Sant’Omero (209 m.)
Piccolo borgo posto su una piccola collina, a 209 m. slm, tra la Val Vibrata e la Valle del Salinello.
Anche S. Omero, come tante altre località dell'Abruzzo centro-settentrionale, fu a lungo possedimento dei Duchi Acquaviva di Atri.
Nel centro storico si trovano l'antica chiesa della Misericordia e la chiesa della SS. Annunziata mentre, appena fuori dal paese, è situata la suggestiva, stupenda chiesa di S. Maria ad Vicum, da taluni considerata la chiesa più antica d'Abruzzo, poichè fanno risalire la sua edificazione ad un periodo anteriore all'anno Mille.

Ancarano (293 m.)
Ancarano, situato all'estremità settentrionale dell'Abruzzo e al confine con la regione Marche, è un antico borgo tra le valli del Tronto e del Vibrata.
La storia racconta che sorse in epoca remota, intorno ad un tempio dedicato alla Dea Ancaria e che, in epoca medievale, fu donata da Carlo Magno al Vescovo di Ascoli Piceno.
Sono ben conservate le due antiche porte di accesso al borgo: la Porta da Monte e la Porta da Mare, entrambe costruite tra la fine del trecento e gli inizi del quattrocento. Nella chiesa della Madonna della Pace è custodita una pregevole statua lignea di "Madonna col Bambino" (sec. XV)

Sant’Egidio alla Vibrata (237 m.)
Sant'Egidio alla Vibrata, "Ilium" in epoca romana, è un moderno centro industriale e commerciale situato all'estremo nord della regione abruzzese, quasi sulla linea di confine con le Marche. Il monumento più importante della località è la chiesa medievale di S. Egidio Abate (XII sec.).
La storia di S. Egidio è, come quella di tutti gli altri centri della regione, lunga e travagliata, ma la dominazione dei Longobardi ebbe, se non altro, il merito di lasciare in eredità ai posteri le fortificazioni del suggestivo antichissimo borgo di Faraone, con la splendida porta di accesso che ancora oggi si conserva in ottimo stato. Il piccolo borgo, completamente abbandonato a causa di un rovinoso terremoto che lo ha gravemente lesionato, fu accorpato al comune di Sant'Egidio nel 1863, nel periodo dell'Unità d'Italia.

Civitella del Tronto (645 m.)
Civitella del Tronto è un comune compreso nell'area del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Borgo di impareggiabile bellezza (figura, infatti, nella prestigiosa categoria de "I Borghi più belli d'Italia") ubicata all'estremità settentrionale della regione, quasi al confine con le Marche. E' celebre soprattutto per la sua storica fortezza, una delle più imponenti d'Italia (lunga più di 500 m. e con una superficie superiore a 25.000 mq), nota nel medioevo e nel Risorgimento per i memorabili assedi subiti nel 1053, nel 1557, nel 1798 e nel 1806. Nel 1861 fu l'ultima roccaforte del regno borbonico ad arrendersi, il 20 marzo e dopo un assedio durato oltre sei mesi, alla nascente unità d'Italia.
Altri monumenti di notevole interesse sono le chiese di S. Francesco (XIV sec.), di S. Lorenzo (XII-XVIII sec.) e, appena fuori dal centro storico, la chiesa e il convento di S. Maria dei Lumi (XIII sec.)
Civitella del Tronto è dominata ad ovest dai "Monti Gemelli" (o Montagna dei Fiori, 1.814 m.), che risultano divisi da una profonda gola nella quale scorre il fiume Salinello. La zona è oggi tutelata dalla Riserva Naturale delle "Gole del Salinello". All'ingresso del canyon, uno dei più selvaggi e spettacolari dell'intero Abruzzo, si trova la preistorica "grotta dell'eremo di S. Angelo".


sulla costa:

Alba Adriatica
Stupenda e frequentatissima località balneare all'estremità settentrionale della regione Abruzzo. Le ampie spiagge (profonde fino a 100 m.) di finissima sabbia dorata, il lungomare immerso nel verde delle palme e dei pini, i numerosi e confortevoli alberghi e la movimentata vita notturna pongono la cittadina rivierasca abruzzese al livello delle più rinomate località marittime della costa adriatica e la rendono meta estiva prescelta da decine di migliaia di turisti italiani e stranieri.
Nel centro di Alba Adriatica spicca l'antica Torre della Vibrata, cinquecentesco torrione edificato con funzione di difesa della costa.

Tortoreto
Suggestiva cittadina ubicata nella parte più settentrionale dell'Abruzzo, su una collina (239 m. di altitudine) a ridosso del mare Adriatico.
Reperti ritrovati nella zona testimoniano la presenza dell'uomo sul territorio fin dalla Preistoria.
La prima notizia storica è del 943: in un documento di quell'anno viene menzionata la corte di "Turtustu".
L'antico abitato di Tortoreto Alto conserva ampi resti di una prima cinta muraria del XIV secolo, inglobati nella scarpa di una seconda cerchia di mura databili al secolo successivo.
Di particolare interesse è la chiesa di S. Maria della Misericordia, dove si possono ammirare gli splendidi affreschi eseguiti nel 1526 da Giacomo Bonfini e dai suoi collaboratori. La moderna frazione di Tortoreto Lido è una rinomata località balneare dell'Adriatico, con spiaggia di sabbia finissima e acque limpide.